Ss. Eulampio ed Eulampia, martiri
Il martire di Cristo Eulampio e sua sorella Eulampia, erano della città di Nicomedia, sotto l'impero di Massimiano. A causa della persecuzione si erano nascosti, come molti altri cristiani, in un monte. Eulampio, essendo disceso in città per acquistare cibo, avendo visto gli editti degli imperatori esposti sulla piazza, si fermò per leggerli, ma fu catturato dagli idolatri e, condotto davanti all'imperatore, fu forzato ad entrare nel tempio degli idoli per sacrificare. Egli vi entrò, ma pregò Cristo e gli idoli caddero per terra frantumandosi. Perciò fu sottoposto a torture. La sua sorella Eulampia, saputo l'accaduto, discese anche lei dal monte ed andò ad abbracciare suo fratello in mezzo alla folla e ad affrontare la lotta con lui. Perciò furono gettati in una caldaia ardente e ne uscirono incolumi. Vedendo il prodigio, duecento soldati credettero in Cristo e furono decapitati insieme ad essi.
(Sinassario, Vita di Santi, Dal calendario liturgico di Grottaferrata, Traduzione a cura dello Jeromonaco P. Basilio Intrieri, Monastero Esarchico di Grottaferrata)

