Ss. Atanasio e Cirillo, arcivescovi di Alessandria
Atanasio visse al tempo dell'impero di Costantino il Grande. Mentre era ancora arcidiacono, fu mandato da Alessandria, per parte dell'arcivescovo Alessandro, ad assistere al concilio di Nicea, e si distinse nel concilio per la confutazione di Ario. Dopo la morte di S. Alessandro, fu fatto patriarca di Alessandria. Fu molto provato a causa della difesa della retta fede, perseguitato e fuggitivo, fu mandato in esilio e durante quarantadue anni lottò per amore di Cristo. Addormentatosi nel Signore, raggiunse la fine. S. Cirillo visse sotto Teodosio il piccolo, era nipote di Teofilo, patriarca della stessa città di Alessandria e di lui fu anche successore. Assistette anch'egli al concilio, organizzato ad Efeso, per demolire l'eresia dell'empio Nestorio, primeggiando in esso fra i vescovi. In seguito, dopo aver brillato in molte altre opere buone, se ne emigrò verso il Signore, ricevendo la vita eterna.
(Sinassario, Vita di Santi, Dal calendario liturgico di Grottaferrata, Traduzione a cura dello Jeromonaco P. Basilio Intrieri, Monastero Esarchico di Grottaferrata)

