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Santo e Grande Sabato – S. Teodoro Trichinate

VESPRO

Accogli, o santo Signore, le nostre preghiere vesper­tine, e concedici la remissione dei peccati: perché sei il solo che ha manifestato la risurrezione al mondo.

Circondate, popoli, Sion, ed abbracciatela: in essa rendete gloria al risorto dai morti. Egli è il nostro Dio, colui che ci ha redenti dalle nostre iniquità.          

Venite, popoli, celebriamo e adoriamo Cristo, glorificando la sua risurrezione dai morti: egli è il nostro Dio, colui che ha redento il mondo dalla frode del nemico.

Per la tua passione, Cristo, dalle passioni siamo stati liberati, e per la tua risurrezione, dalla corruzio­ne riscattàti: Signore, gloria a te.

Oggi l’ade gemendo grida: Meglio per me se non avessi accolto il Figlio di Maria! Perché, venendo contro di me, ha distrutto il mio potere, ha spezzato le porte di bronzo, e ha risuscitato, poiché è Dio, le anime che prima possedevo. Gloria, Signore, alla tua croce, e alla tua risurrezione.      

Oggi l’ade gemendo grida: È stata distrutta la mia potenza, ho accolto un mortale come un morto qualsiasi, ma questo non riesco in nessun modo a trattenerlo, anzi con lui sarò privato dei tanti su cui regnavo: da secoli possedevo i morti, ma, ecco, costui li risuscita tutti! Gloria, Signore alla tua croce, e alla tua risurrezione.

Oggi l’ade gemendo grida: È stato inghiottito il mio potere, il pastore è stato crocifisso e ha risuscitato Adamo! Sono privato di coloro su cui regnavo, e quelli che con la mia forza avevo inghiottiti, li ho vomitati tutti. Il crocifisso ha svuotato le tombe! Non ha piú vigore il potere della morte. Gloria, Signore, alla tua croce, e alla tua risurrezione.       

Gloria.

Il grande Mosè prefigurava misticamente questo giorno quando disse: E benedisse Dio il settimo giorno. È questo infatti il sabato benedetto, è questo il giorno del riposo, nel quale l’Unigenito Figlio di Dio si è riposato da tutte le sue opere, celebrando il sabato nella carne secondo l’economia della morte e ritornando a ciò che era; con la risurrezione ci ha donato la vita eterna, perché solo lui è buono e amico degli uomini.

Ora e sempre.

Cantiamo la Vergine Maria, gloria del mondo intero, nata dagli uomini e Madre del Sovrano, porta del cielo, canto degli incorpo­rei, decoro dei fede­li: essa è divenuta cielo e tempio della Divini­tà. Abbat­tuta la barriera dell’inimici­zia, ha intro­dotto in suo luogo la pace, e ha aperto il regno. Possedendo dunque quest’áncora della fede, abbiamo quale difenso­re il Signore nato da lei. Corag­gio dunque, corag­gio, popolo di Dio: egli com­bat­te­rà i nemici, egli, l’onnipoten­te.

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